Responsabilità amministrativa e anticorruzione. 6 febbraio 2015

Responsabilità amministrativa e anticorruzione. 6 febbraio 2015

Facendo seguito a quanto preannunciato nel corso dell’ultima riunione della Commissione Energetico-Idrico-Ambientale, la Confservizi-CISPEL Sardegna, con la collaborazione dell’avv. Marcello Spissu, che da anni si occupa di questo tema, ha organizzato un incontro per un approfondimento della materia e per valutare l’ipotesi di interventi di supporto alle singole aziende associate.

L’incontro, che ha visto la partecipazione di numerosi dirigenti delle società in house associate (Nugoro Spa, SPO Srl, Proservice Spa, Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale, I&G Gallura Spa), si è svolto il 6 febbraio 2015 presso la nuova sede dell’Associazione.

Dal 2001 le società pubbliche, al pari di tutti gli altri enti collettivi privati (società di persone e di capitali, consorzi, cooperative, associazioni anche non riconosciute ed enti pubblici economici), sono destinatarie degli obblighi previsti dal D. Lgs. n. 231/2001.

Questa norma ha introdotto in Italia il principio della  (o parapenale) delle imprese organizzate in forma collettiva che ha comportato l’introduzione di sanzioni pecuniarie e interdittive molto pesanti, che vengono ad esse comminate qualora a loro vantaggio o nel loro interesse vengano commessi dei reati (c.d. reati-presupposto) da parte di persone che al loro interno rivestano funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione, che esercitino, anche di fatto, la gestione o il controllo dell’ente, o da soggetti che siano loro sottoposti.

Inoltre, la recente emergenza di fenomeni corruttivi e di gestione poco oculata e poco trasparente riguardanti le società pubbliche ha spinto il legislatore ad estendere con decisione anche a queste ultime l’ambito applicativo delle norme in materia di anticorruzione e trasparenza destinate primariamente agli enti pubblici (L. n. 190/2012 e decreti delegati).

Allo stato, quindi, sulla base delle citate norme, le società pubbliche devono implementare, oltre a quelli ordinari, due specifici sistemi di controllo: uno finalizzato alla prevenzione dei reati presupposto e un altro avente lo scopo di eliminare o ridurre il rischio di fenomeni corruttivi, di garantire un adeguato livello di trasparenza e di evitare incompatibilità e conflitti di interesse.

Affinché il sistema di controllo interno sia non solo teoricamente conforme alle prescrizioni normative, ma anche concretamente idoneo e realmente efficace e funzionante sotto il profilo della prevenzione (e conseguentemente anche sotto quello dell’esenzione da responsabilità dell’organo amministrativo, dei componenti dell’Organismo di Vigilanza e del Responsabile Anticorruzione, è necessario quindi fare riferimento alle migliori pratiche e mettere in campo competenze specialistiche e adeguati strumenti e tecniche di compliance risk management.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.